Il senso della fine

18,00

Quello che vidi: polvere a perdita d’occhio in
morbide pianure di velluto e batu oli grigi negli angoli.
Mi ero appena innamorata e pensai moriremo quindi, una
constatazione che non mi turbò in sé, a eccezione della
nostalgia per il nuovissimo amato che avrei perso presto.

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Description

Non appena ebbi cinque minuti per pensare alla fine del
mondo, schiacciai mute sul telecomando e mi stesi sul
pavimento. Quello che vidi: polvere a perdita d’occhio in
morbide pianure di velluto e batu oli grigi negli angoli.
Mi ero appena innamorata e pensai moriremo quindi, una
constatazione che non mi turbò in sé, a eccezione della
nostalgia per il nuovissimo amato che avrei perso presto. Pensai
anche che pavimento sporco.
Sentivo trambusto al piano di sopra e voci per le scale trattenute
sul pianerottolo dal tufo freddo e spesso dell’edi cio. Ebbi paura
di uscire e non uscii.
Poi scoprii invece che erano usciti quasi tutti, nelle ore
successive vennero fuori dai salotti, giù per le scale e negli
ascensori, oltre i portoni, si incontravano agli angoli delle
strade tra sconosciuti ma come a un appuntamento.