Fantasie di stupro

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Fantasie di stupro è una geografi a di corpi, esistenze e sentimenti del femminile: le protagoniste di questi racconti sono tutte donne, problematiche, irrisolte e tutto fuorché
perfette. Nel racconto eponimo quattro amiche a pranzo conversano sull’ossessione dei
settimanali rosa per gli stupri. Una cenerentola grassottella è tampinata da uno stalker
e ci resta male quando scopre che lui non perseguita solo lei. Una guerra senza requie
che ha come casus belli un bagno in condivisione viene scandita da un conto alla rovescia implacabile fi no all’esplosione del confl itto. Racconti indimenticabili di una maestra
assoluta della letteratura.

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Description

ma si può avere una fantasia di stupro? quattro colleghe giocano a carte durante la pausa pranzo e conversano sull’ossessione delle riviste rosa per un certo tipo di fantasie, quelle che prevedono l’irrompere in casa di uno sconosciuto fascinoso ma violento. mentre le due bionde, una receptionist e un’archivista, ammantano di romanticismo questa fantasticheria tutt’altro che innocua e sondra tace perché forse qualcosa da dire lo avrebbe, estelle confessa i suoi sogni, quelli in cui si serve soltanto dell’ironia per dissuadere gli stupratori goffi, maldestri e profondamente umani che la molestano. «nelle mie fantasie finisce sempre che mi dispiace per lui, insomma, dev’esserci qualcosa che non va in loro.» la vittima considera a loro volta vittime i carnefici, del resto «come potrebbe un uomo fare una cosa del genere a una persona con cui ha appena chiacchierato a lungo, una volta che capisce che anche lei è un essere umano, che anche lei ha una vita, non riesco a immaginare come possano andare fino in fondo, sai? insomma, so che succede ma non lo capisco, questa è la parte che proprio non riesco a capire»